Camminata dei due Parchi

Camminata dei due Parchi

12.05.2010 -

Domenica  23 maggio 2010 – FESTA EUROPEA DEI PARCHI

Con il patrocinio dei Parchi Piemontese e Lombardo della Valle del Ticino, dei Comuni di Galliate e Cuggiono, dell’ ATL di Novara

Con le Associazioni del  Coordinamento Salviamo il Ticino, Gruppo Storico- Archeologico Galliatese e Barcaioli Ponte Ticino Galliate – Turbigo – Gruppo Trekking Galliate

Lunghezza : Km. 15

Tempo di percorrenza : 4 h

Informazioni ed iscrizioni: Pierluigi Bresciani ( Legambiente Galliate ) – Simona Gianoni ( Gruppo storico archeologico Galliate ) Roberto Vellata 335|6825354 ( Amici del Ticino ) Raffaella Boschi 338|8307395 ( Gruppo Trekking Galliate ) Daria Guerrini 02|9746964 ( Canoa Club Milano – Castelletto di Cuggiono ) Oreste Magni – 348|3515371 ( Ecoistituto della Valle del Ticino – Cuggiono ) Claudio Spreafico  - 333|58445699 (Legambiente Turbigo)

 

PROGRAMMA

 

- Ore   8,45 Ritrovo alla Stazione FNM di Galliate

                    Movibus linea Z646 ore 7,46 da Cuggiono – Castano ore 8,08

                    Treno LeNord da Castano 8,34 - Turbigo 8,38 – Galliate 8,45

- Ore   9,00 Visita al Castello di Galliate

- Ore 10,00 Partenza per il Santuario del

Varallino

- Ore 10,30 Visita al Santuario del Varallino

- Ore 11,15  Visita alla Villa Fortuna ed alle Sette Fontane

- Ore 12,30 Guado del Fiume

- Ore 13,00 Arrivo a  Castelletto di Cuggiono, pranzo al sacco presso la sede del

                   Canoa Club Milano

- Ore 14,00 Visita a Castelletto di Cuggiono (Villa Clerici, Scala di

                   Giacobbe e Catenazzone )

- Ore 16,00 Arrivo a Cuggiono – visita al parco della Villa Annoni

- Ore 17,46 Partenza Movibus linea Z646 per Castano Primo

- Ore 18,08 Arrivo alla stazione di Castano FNM

- Ore 18,34 Partenza treno LeNord per Turbigo ( 18,38 ) e Galliate ( 18,45 )

  

PUNTI DI INTERESSE

 

1 – IL CASTELLO DI GALLIATE : Testimoniato sin dal 1057, due volte distrutto e riedificato, nel trecento fu ampliato dai Visconti. Venne scelto nel 1476 come residenza di caccia dal Duca Galeazzo Maria Sforza cui si deve la trasformazione della preesistente fortezza militare, in una dimora adatta ad ospitare la corte milanese. L’opera venne portata a termine nel 1496 da Ludovico il Moro. È’ organizzato secondo una schema rettangolare (metri 80 x 108 ) ed è dotato di sei torri merlate e di un profondo fossato. La parte comunale in gran parte restaurata ( biblioteca, ala sud-ovest con le sale “degli stucchi”, “degli stemmi” e “sala rosa”, i camminamenti di ronda, i sotterranei, la torre est) è visitabile con guida da maggio a settembre

2 – LA PISTA CICLABILE LUNGO IL CANALE CAVOUR ED IL DIRAMATORE VIGEVANO ED IL SENTIERO NOVARA : La Provincia di Novara, con la collaborazione del Consorzio irriguo Est Sesia, ha realizzato una rete di piste ciclabili lungo le alzaie dei canali Cavour, Regina Elena e Diramare Vigevano. Gli itinerari interessano le sponde del Canale Cavour dal Sesia al Ticino ( 27 Km ), del Canale Regina Elena da Bellinzago a Novara ( 12 Km ) ed il Diramatore Vigevano da Galliate a Cerano ( 15 Km ). A protezione dei ciclisti è stata posata una palizzata in legno verso il canale ed il fondo stradale è in terra battuta. L’ ATL di Novara, in collaborazione con il CAI, ha invece tracciato un sentiero pedonale, il Sentiero Novara, che, con uno sviluppo ad anello di oltre 200 Km e 19 tappe, percorre tutta la provincia di Novara.

3 – IL SANTUARIO DEL VARALLINO : Il santuario, denominato San Pietro in Vulpiate, è più conosciuto come Varallino, perché ricorda in scala ridotta il Sacro Monte di Varallo. Lungo il perimetro della navata, a forma ellittica, si aprono infatti dieci cappelle laterali ( edificate a fine cinquecento ), interamente affrescate e popolate da una sessantina di statue a grandezza naturale. In esse e nell’ampio presbiterio sono rappresentati i Misteri del Rosario: sul lato destro quelli della Gioia, su quello sinistro quelli del Dolore e nel presbiterio quelli della Gloria. Al santuario lavorarono numerosi artisti tra cui lo scultore romano Dionigi Bussola ed il valsesiano Lorenzo Peracino, cui si deve la decorazione della cupola del presbiterio, raffigurante l’incoronazione della Vergine in Paradiso. La chiesa è dedicata alla natività di Maria Vergine e conserva ancora nel coro un affresco del XV secolo con l’immagine della Madonna nell’atto di porgere al Bambino una pera ritenuta miracolosa. L’esterno del santuario è dominato dalla maestosa facciata realizzata tra il 1886 ed il 1894 dal sacerdote ed architetto galliatese Ercole Marietti.  

4 – LA VILLA FORTUNA ED IL BAGNO DEL LINO : La villa sorge sul ciglio della costa in posizione dominante sulla vallata del Ticino. La sua presenza è documentata sin dal 1600. Dalla fine del 700 è stata  la residenza dei custodi del Naviglio Langosco, mentre nel 1859 servì da quartier generale a Vittorio Emanuele ll in occasione della battaglia di Magenta. Il complesso edilizio di notevole valore architettonico, è distinto in una corte padronale ed in una parte servile contadina, mentre all’esterno si trova l’oratorio, di epoca settecentesca, dedicato alla Beata Vergine Addolorata. Nella vallata, appena sotto la Villa Fortuna, vi è un bacino d’acqua, oggi adibito ad allevamento ittico mentre fino a metà del secolo scorso veniva utilizzato per il macero del lino. I documenti segnalano la presenza un po’ in tutti i comuni lungo il Ticino di numerosi “bagni del lino”. Il lino veniva lasciato per diversi giorni a bagno, poi pestato e sottoposto a pettinatura e filatura avvolgendo le fibre sulle rocche. Le matasse venivano quindi bollite e consegnate alle tessiture.

5 – LA ROGGIA MOLINARA DI GALLIATE : La roggia, di proprietà comunale, risulta nei documenti sin dal 1200. Alimentava lungo il suo percorso da Galliate a Cerano cinque mulini. Con una convenzione del 1757 tra la comunità di Galliate e gli utenti del Naviglio Langosco, si acconsentì che il tratto della roggia dalla bocca di presa sino alla località di Villa Fortuna, fosse in comune con il Naviglio Langosco a patto che questo restituisse poi i 12 “rodiggi” di acqua che le competevano. Nella zona dove termina la ciclabile di Galliate, la roggia, per mezzo di un interessante manufatto idraulico denominato “Tombone di Montereggio” , sovrappassa il Naviglio Langosco.

6 – IL NAVIGLIO LANGOSCO : Il Naviglio Langosco viene derivato dalla sponda destra del Ticino presso Cameri in località La Quercia e termina il suo percorso in Lomellina presso Tromello. Realizzato nel XVII secolo durante la dominazione spagnola, venne ideato dal conte Guido Langosco, interessato ad utilizzare le acque del Ticino per irrigare le proprie terre. La sua costruzione iniziò nel 1613 e terminò, dopo complesse vicende, nel 1665. Ha una portata di 24 mc/sec.

7 – LE SETTE FONTANE : E’ una delle più belle e frequentate aree attrezzate della sponda piemontese del fiume. Deve il suo nome alle risorgive (sette o forse più) che ospita. Dell’annesso parco, di proprietà del comune di Galliate e dotato di un bar ristorante, si hanno notizie come luogo di svago sin dal 1850.

8 - IL TICINAZZO : E’ uno degli scaricatori del Naviglio Langosco ed ha la funzione di regolarne la portata. Il Ticinazzo ha origine nella zona detta “Incastroni di Villa Fortuna” , poco più a valle della centrale elettrica Guido Orlandi. Alimentato anche da risorgive (per questo le sue acque sono da considerarsi pregiate ed adibite al ripopolamento ittico), il suo corso si sviluppa per alcuni chilometri tra sponde del tutto naturali (forse era un antico ramo del Ticino). Ricchissima è la vegetazione igrofila e palustre; piante tipiche sono l’ontano nero, il pioppo, il salice bianco ed il ciliegio a grappoli, mentre nell’acqua è facile notare carici, iris e canapa acquatica.

9 – IL GUADO DELLE SETTE FONTANE E LE LANCHE DEL BOSCO LEONE E DELLA LAMA DI BARCELLONE : La strada che prosegue rettilinea dalle Sette Fontane conduce ad un antico guado sul Ticino, posto proprio in corrispondenza, sulla riva lombarda, della Cascina del Guado. Il guado si trovava su un ramo oggi abbandonato del fiume, ramo che oggi forma le bellissime lanche del Bosco Leone e della Lama di Barcellone. A testimoniare questo mutato stato dei luoghi rimane il confine tra le due regioni che segue il percorso delle lanche e non il corso principale del fiume. I boschi a est delle lanche ( Bosco Leone e Diana ) sono stati acquistati dal Parco Lombardo e costituiscono un fondo chiuso.

10 – IL SENTIERO DEL CORRIDOIO ECOLOGICO BOSCO DELLE FAGGIOLE – LANCA DI BERNATE : Il Bosco delle Faggiole e la Lanca di Bernate sono due siti di importanza comunitaria ai fini della direttiva “habitat”. Il Parco del Ticino, qualche anno fa, ha ottenuto un cospicuo finanziamento dalla comunità europea per un progetto di riqualificazione e miglioramento boschivo con lo scopo di creare un corridoio ecologico là dove l’antropizzazione e le pratiche agricole avevano interrotto la continuità dell’ambiente naturale. Un panoramico sentiero, sempre a ridosso del fiume, collega i due siti.

11 – IL NAVIGLIO GRANDE : E’ stato il primo naviglio costruito in Europa ed è la più importante derivazione dal Ticino. Venne scavato a partire dal 1179 come “Navigium de Gazano” , a scopo prevalentemente irriguo; nel 1209 le acque del Ticino arrivarono a Milano riempiendo un fossato di difesa contro il Barbarossa. Tra il 1270 e il 1272, ad opera di Giacomo Arribotti, la complessa opera idraulica venne resa totalmente navigabile. Il Naviglio Grande nasce a Tornavento, poco a Sud del Ponte di Oleggio e arriva in darsena a Milano dopo un percorso di poco inferiore ai 50 km. con una pendenza di 34 metri. Ha una portata di 60 mc/sec. Lungo le sue sponde è possibile ammirare numerose ville storiche arricchite da splendidi giardini.

12 – CASTELLETTO DI CUGGIONO: LA VILLA CLERICI, LA SCALA DI GIACOBBE E IL CATENAZZONE: Poco a monte del ponte seicentesco di Castelletto di Cuggiono, si staglia, alta sul ciglione della valle, la Villa Clerici (secolo XVll) con il suo scenografico giardino che, con una serie di terrazze balaustrate, scende fino ad un imbarcadero gettato sul Naviglio Grande. Accanto alla villa la chiesa di Ss. Giacomo e Filippo, originaria del XV secolo, già annessa ad un monastero del quale resta l’antico chiostro. Il complesso, restaurato nel 1991, è oggi sede dell’ Associazione delle parrocchie del Decanato di Castano “ La scala di Giacobbe “ ed è divenuto, grazie alle strutture di cui dispone, un importante centro di spiritualità e meditazione.

13 – LA VILLA ANNONI A CUGGIONO : La villa ed il suo parco furono realizzati tra il 1819 ed il 1825 dall’architetto genovese Giuseppe Zanoja ( il progettista della facciata del Duomo di Milano ) su commissione del conte Alessandro Annoni. Di particolare rilievo soprattutto il parco che, con suoi 23 ettari di estensione, è secondo in Lombardia solo a quello della Villa Reale di Monza.  Straordinario il cannocchiale prospettico che dalla villa guida lo sguardo fino al tempietto ionico. Nella zona a giardino sono presenti più di 160 specie arboree, tra cui spiccano alcuni enormi cedri del Libano. Al centro del parco si trova un piccolo laghetto artificiale popolato di oche, anatre e cigni mentre lungo il perimetro dell’intera tenuta si sviluppa una serie di boschetti composti di robinie, querce, carpini, aceri ed ailanti. Il corpo centrale della Villa ospita dal 2007 il Municipio, mentre nell’ala destra del fabbricato, intorno al chiostro, hanno la loro sede la biblioteca ed il Museo Civico delle arti e dei mestieri cuggionesi.