Parco Ticino e Slow Food insieme

Parco Ticino e Slow Food insieme

30.04.2010 -

                                        Parco del Ticino e Slow Food insieme

                           per  la valorizzazione del territorio e dei prodotti locali


Lo sviluppo di un modello virtuoso di gestione del territorio e il sostegno di azioni mirate alla valorizzazione delle aziende e del prodotto locale. Queste le finalità del protocollo d’intesa siglato domenica 18 aprile a San Giuliano Milanese, nell’ambito del Direttivo Regionale di Slow Food, dalla presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani, e dal presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese.

Il Parco e Slow Food collaboreranno per sviluppare un modello virtuoso di gestione del territorio e delle aziende agricole, e sosterranno progetti mirati alla valorizzazione del prodotto locale e allo sviluppo della filiera corta, interessando gli abitanti del Parco e dell’area metropolitana milanese.
Il programma di tali interventi potrà essere inoltre inserito nei progetti di sviluppo agricolo e di promozione dei prodotti anche in funzione dell’Expo 2015 che avrà come tema l’alimentazione.

<Dal 1998 il Parco ha istituito il marchio Parco Ticino produzione controllata  con il quale garantisce il controllo sull’uso del suolo  e l’impiego di tecniche a minor impatto, assicurando la tutela paesaggistica e ambientale dell’area di provenienza dei prodotti –spiega la presidente del Parco Milena Bertani - . Il protocollo siglato ieri  avrà una durata di tre anni e consente agli agricoltori presenti sul territorio del Parco  di valorizzare la qualità  delle produzioni a Marchio Parco anche tramite i canali di diffusione  di Slow Food. L’obiettivo comune  è quello di confrontarci  sui progetti  per la promozione dei prodotti  locali e di sviluppare una  filiera corta  che possa generare interesse anche per gli abitanti della città di Milano ».

«I parchi sono sistemi ambientali ed economici di valore e importanza – dichiara Roberto Burdese. Per un'associazione come Slow Food diventano luogo di sperimentazione, dialogo e progettualità condivisa. È il secondo accordo con un Parco in Lombardia, e per noi che ci occupiamo di cibo buono, pulito e giusto, queste collaborazioni sono strategiche per la costruzione di un sistema che non solo valorizza gli operatori e il territorio e crea nuovi ambiti di incontro con i cittadini, ma svolge anche importanti funzioni di educazione alimentare e del gusto».


I punti salienti del protocollo d’intesa:

- educazione alimentare e del gusto per le fasce di popolazione in età scolastica
- formazione dei consumatori alle tematiche della qualità alimentare  buona, pulita e giusta
- formazione degli operatori  del settore agroalimentare all’accoglienza
- tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli locali di qualità
- promozione dell’agricoltura di prossimità e della filiera corta
- promozione delle aziende agricole rispettose dell’ambiente
- promozione dei mercato della terra e della vendita diretta


Il Parco del Ticino rappresenta un grande patrimonio agricolo e zootecnico esteso su 90 mila metri ettari. Il Consorzio Parco della Valle del Ticino è stato istituito nel 1974 e ha per scopo la tutela, la conservazione e il recupero dell’ambiente storico, archeologico e paesaggistico, la cultura e le tradizioni locali, la promozione e lo sviluppo delle attività agricole e silvicole e le attività tradizionali atte a favorire la crescita socio economica delle comunità residenti in forma compatibile con l’ambiente naturale.

La salvaguardia della biodiversità del Parco non può prescindere dal fatto che due terzi del territorio sono agricoli, quindi valorizzare la specificità dei luoghi, la qualità  e la varietà dei prodotti permette di tutelare l’intero processo evolutivo.
Oggi sono 39 le aziende che si fregiano del marchio Parco Ticino e sono passate da 14  produzioni di campo a 128 prodotti disponibili per i consumatori: 3 varietà di riso (carnaroli, arborio, roma); 1 varietà di cereali in grani (orzo mondo); 2 tipologie di farina di mais macinata a pietra (integrale, semintegrale); 5 tipologie di  farine di cereali diversi (frumento integrale, semintegrale panificabile, tipo 0, orzo mondo semintegrale, grano duro);  45 tipologie diverse di salumi; carni suine (tutti i tagli); carni bovine (tutti i tagli di bovino adulto); carni avicunicole (polli, oche, tacchini e conigli); latte; yogurt naturale e aromatizzato; 17 varietà di formaggi; 6  tipologie di miele (castagno, melata, millefiori, acacia, di bosco, rovo); 18 varietà di ortaggi e frutti di bosco; 24 preparazioni di prodotti ittici (trota bianca e salmonata, uova di trota, carpa, storione, caviale); marmellate; 3 tipologie di conserve (salsa di pomodoro, verdure sott’olio, anatra e fagiano in carpione); prodotti dolciari (biscotti, frollini, torte); pane e grissini; vino; birra.