I progetti del Parco » Progetti 2010
Gestione Siti Natura 2000
Le altre attività suscettibili di produrre incidenze significative sui siti Natura 2000 devono essere obbligatoriamente sottoposte a valutazione di incidenza e possono essere realizzate solo previo esito positivo di tale procedura.
Oltre alle attività istituzionali legate alla verifica degli impatti sui siti Natura 2000, il Parco da anni porta avanti progetti mirati ad una corretta gestione dei suddetti siti, fra questi se ne segnalano alcuni in fase di attuazione o recentemente conclusi:
Progetto LAGORA’
Il Parco del Ticino, quale gestore del Sito di Importanza Comunitaria “Lago di Comabbio” ha recentemente concluso un progetto avente come obiettivo la riqualificazione di questo bacino per una sua rivalutazione come nodo strategico di connettività di una vasta rete ecologica naturale. Il progetto, intitolato “LAGORA’ IL LAGO IN PIAZZA - centralità di un piccolo lago prealpino nella rete ecologica naturale” è stato elaborato dal Parco in collaborazione con Provincia di Varese, ARPA – Dipartimento di Varese, GRAIA srl ed i Comuni di Vergiate, Varano Borghi, Ternate, Comabbio e Mercallo ed è stato cofinanziato dalla Fondazione Cariplo.
Gli interventi prioritari realizzati hanno consistito nello studio delle possibilità di ripristino della rete ecologica naturale che sfrutti la centralità del Lago di Comabbio nella realizzazione della connessione fisica ed ecologica tra Fiume del Ticino e aree naturali a nord verso le Alpi e che diminuisca l’isolamento dovuto alla massiccia urbanizzazione che ha caratterizzato il territorio circostante il bacino. Inoltre sono stati realizzati un intervento di riqualificazione del primo tratto del Canale Brabbia dall’uscita dal lago fino al punto in cui il corso d’acqua viene tombinato e una serie di azioni di riqualificazione volti ad incrementare la biodiversità dell’ecosistema lacustre (contenimento del fior di loto, riqualificazione ed espansione della fascia di vegetazione sublitorale, contenimento del siluro, monitoraggio della qualità delle acque e dei sedimenti del lago, applicazione di modelli predittivi del fenomeno di interrimento del bacino, valutazione del carico inquinante puntiforme e diffuso tuttora convogliati a lago). Nel corso del progetto sono state effettuate anche campagne di contenimento del siluro che hanno permesso di catturare alcune tonnellate di questa specie esotica molto dannosa per l’ecosistema lacustre.
All’interno del progetto è stata attribuita una notevole importanza anche alla gestione partecipata ed integrata della risorsa idrica concretizzatasi attraverso la realizzazione di giornate di incontro pubblico e cicli di lezioni in classe e sul lago, rivolti alle scuole elementari e medie dei paesi rivieraschi; in occasione dei corsi i ragazzi hanno prodotto materiale divulgativo che è stato esposto nelle giornate di incontro pubblico in piazza.
PROGETTO “Tutela e valorizzazione della Biodiversità dei SIC “Boschi Siro Negri e Moriano” e “Boschi di Vaccarizza” e della ZPS “Boschi del Ticino” – tratto pavese
La Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando 2008” Tutelare e valorizzare la biodiversità”, ha riconosciuto al Parco un finanziamento pari a euro 141.000 per la realizzazione di questo progetto attraverso il quale si prevede di avviare contemporaneamente la predisposizione dei Piani di gestione dei SIC e del Piano stralcio della ZPS nel suo tratto pavese, con un percorso partecipativo che coinvolge tutti i possibili attori presenti nel territorio, e la realizzazione di Azioni pilota, innovative, indirizzate alla conservazione ed al miglioramento delle valenze naturalistiche dei Siti Natura 2000, utili alla redazione dei piani di gestione stessi, dei quali entreranno quindi a fare parte. Fra queste azioni si ricordano in particolare attività relative alla gestione dei boschi naturali con tecniche innovative finalizzate al mantenimento e all’incremento della biodiversità; azioni pilota relative alla gestione naturalistica della rete idrica minore afferente al Ticino (compatibilizzazione degli sfalci, diversificazione morfologica, sperimentazione di tecniche che impediscano la messa in asciutta totale dei corsi d’acqua, ecc.); interventi di deframmentazione e di incremento degli habitat della “fauna minore” (pesci, anfibi, rettili, piccoli mammiferi, invertebrati di interesse conservazionistico); azioni pilota di miglioramento funzionale-ecologico dei pioppeti per conservare e incrementare la biodiversità di queste importanti colture d’alto fusto; realizzazione di “Abaco delle tipologie spondali” al fine della loro conservazione in relazione alla fondamentale funzione ecotonale da esse svolta; realizzazione di uno Studio di fattibilità di sistemi di affinamento naturale o paranaturale degli scarichi di piccole frazioni isolate, creando piccole aree umide che contribuiscano ad arricchire l’ecomosaico e la biodiversità oltre che a migliorare la qualità delle acque;predisposizione di un pacchetto didattico e cicli di lezioni per le scuole elementari.
Programma di monitoraggio della qualità delle acque del fiume Ticino
L’attività di monitoraggio e controllo delle acque del fiume Ticino da parte del Parco è iniziata nel 1998. A partire da quell’anno, e nei due anni successivi il Parco ha assunto il ruolo di coordinatore degli enti lombardi e piemontesi ufficialmente preposti al controllo al fine di raccogliere e pubblicare tutti i dati riguardanti la qualità delle acque del ticino. La necessità di poter disporre in temi relativamente brevi di dati qualitativi delle acque del fiume ha portato il parco ad un’evoluzione del proprio ruolo che si è trasformato da coordinatore a operatore. A partire dal 2000 il Parco lombardo ha organizzato un proprio programma di monitoraggio con la definizione di stazioni di campionamento distribuite sull’intera asta fluviale.
Negli ultimi anni il programma di monitoraggio ha perseguito l’intento di tener sotto controllo l’impatto sul sistema fluviale degli scarichi dei principali depuratori. Tale indagine ha avuto anche la finalità di raccogliere informazioni aggiornate, alla luce dei numerosi lavori di adeguamento e ristrutturazione che i diversi depuratori distribuiti sul territorio del Parco stanno progettando e realizzando. Tale lavoro ha permesso altresì di acquisire informazioni sulla qualità delle acque di corsi d’acqua minori che non sono mai stati analizzati e non sono costantemente monitorati dalle autorità competenti. Ovviamente anche in questi anni sono proseguite le analisi sul fiume Ticino per mantenere costantemente sotto controllo l’evoluzione dello stato qualitativo delle sue acque.
Indagine sulla popolazione di zanzare presenti nel territorio del Parco
Il progetto avviato durante il biennio 2006-2007 e proseguito anche nei due anni successivi, ha lo scopo di individuare le specie che compongono la popolazione di zanzara residente nelle aree del Parco del Ticino con particolare attenzione ai potenziali vettori di patologie; la ricerca è stata infatti integrata dall’analisi del materiale raccolto per la ricerca di microrganismi o virus potenzialmente patogeni per gli animali e per l’uomo. Il progetto è stato proposto al Parco dalla Società VERDEBLU di Rho e dalI’Istituto di Entomologia Agraria dell’Università Statale di Milano. A partire dal 2008 è iniziata anche la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna e nel 2009 è stata coinvolta anche la Facoltà di Agraria di Milano e la ricerca è stata estesa anche alle zecche al fine di studiare alcuni generi potenziali vettori di agenti patogeni.
Piani di Gestione SIC/ZPS
Nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale sono stati ottenuti finanziamenti per la redazione dei Piani di Gestione dei siti:
SIC IT2010009 “Sorgenti del Rio Capricciosa”
SIC IT2010011 “Paludi di Arsago”
SIC IT2010014 “Turbigaccio, Boschi di Castelletto e Lanca di Bernate”
SIC IT2080013 “Garzaia della Cascina Portalupa”
SIC IT2080016 “Boschi del Vignolo”
Progetto “Interventi di conservazione sul SIC IT2010008 "Lago di Comabbio" in attuazione delle azioni prioritarie definite dal piano di gestione del sito”
Il Parco ha recentemente presentato una richiesta di finanziamento a Regione Lombardia relativa ad un proposta di progetto che n linea con gli obiettivi di tutela degli habitat e delle specie del SIC IT2010008 "Lago di Comabbio", prevede da un lato interventi attivi in favore della popolazione di luccio effettuati attraverso il rilascio di giovani esemplari di questa specie prodotti in due strutture gestite dal Parco del Ticino; dall’altro la riqualificazione delle fascia sublitorale del Lago di Comabbio, intesa come consolidamento di alcune fasce a canneto in parte localizzate anche in corrispondenza di due scaricatori a lago (di acque meteoriche e di acque di troppopieno di fognatura) nei territori comunali di Mercallo e di Varano Borghi. Se finanziato, il progetto inizierà a gennaio 2010 e terminerà alla fine del 2011.
Progetto CARIPLO - Dai geni all'ecosistema: il DNA barcoding come supporto innovativo per la protezione della biodiversità e l'analisi della funzionalità delle reti ecologiche
Il presente progetto, finanziato dalla Fondazione CARIPLO, ha come obiettivo la valorizzazione e la salvaguardia della biodiversità delle aree protette lombarde. Per proteggere gli organismi viventi è necessario in primo luogo conoscerli, ed una volta identificati e catalogati sarà possibile ricercarli in diversi ambienti e contesti (parchi, riserve, orti botanici, ecc) stimandone quindi la diversità biologica associata alle diverse aree. A questo punto si renderanno disponibili gli elementi per capire come intervenire concretamente nella salvaguardia delle forme viventi attraverso il ripristino di condizioni ambientali favorevoli.
Definizione di misure di mitigazione/compensazione ambientale per il mantenimento della permeabilità ecologica
Nel caso di realizzazione di nuove infrastrutture stradali o ferroviarie o in caso di espansioni urbanistiche, l’ufficio fornisce e valuta proposte e soluzioni progettuali per il mantenimento e/o la ricostruzione di corridoi ecologici e varchi di permeabilità e per il loro monitoraggio.
